201605.09
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ACQUISTO PER USUCAPIONE DELLA QUOTA DI PROPRIETA DELL’IMMOBILE

Uno dei modi dell’acquisto della proprietà di beni immobili in base alla legge è l’acquisto per usucapione. Si tratta di un istituto basato sul possesso indisturbato protratto per un certo periodo di tempo, dove il diritto di proprietà è acquisito mediante il possessio autonomo, legittimo, vero e in buona fede protratto per il periodo continuo di dieci anni o unicamente mediante il possessio in buona fede protratto per il periodo continuo di venti anni.

Per quanto riguarda il possesso dei immobili di proprietà della Repubblica di Croazia, dei autogoverni locali e regionali o delle persone giuridiche con diritti equivalenti, e anche in rispetto agli immobili di proprietà della Chiesa o altre persone giuridiche senza scopo di lucro che svolgono le attività di beneficenza o di pubblica utilità, il diritto di proprietà di tali immobili è acquisto per usucapione se il possesso autonomo, legittimamo, vero e in buona fede è svolto durante il periodo di venti anni, o se il possesso è svolto solo in buona fede, durante il periodo di quaranta anni.

Nel periodo necessario per l’usucapione viene calcollato anche il tempo in cui i predecessori degli attuali possessori possedevano continuamente l’immobile come possessori legittimi, veri e di buona fede, o come possessori di buona fede. Il successore diventa possessore di buona fede dal momento dell’apertura della successione,  anche nel caso in cui il testatore non era possessore di buona fede, ma non se il successore lo sapeva o avrebbe dovuto saperlo.

A seguito di sopra menzionato, e analizzando le recenti decisioni giuridice per quanto riguarda gli immobili, si può concludere che è possibile acquistare in questo modo l’intero immobile oppure la quota ideale di comproprietà. In conformità con la sentenza della Corte Suprema della Repubblica di Croazia:

„per l’acquisizione di comproprietà (quota ideale di comproprietà) non ci sono alcune basi giuridiche specifiche (titulus) diverse da quelle per l’acquisto del diritto di proprietà. Secondo quanto previsto dall’art. 37.par.2. della Legge sulla proprietà e altri diritti reali, nelle transazioni giuridiche si presume che la quota ideale dell’oggetto è un’oggetto esclusivo; tutto che vale per l’oggetto è valido anche per la quota ideale dell’oggetto, se non diversamente specificato. Quando si tratta dell’acquisto per usucapione non c’è niente diversamente specificato che si riferirebbe SOLAMENTE alla comproprietà. I comproprietari possono essere possessori esclusivi nel senso dell’Art. 11 par. 1 della legge sulla proprietà, e questo non è un ostacolo per l’acquisto per usucapione. Comproprietari effettuarono il possesso comune, non riconoscendo l’autorità superiore del possessore indiretto. Il possessore autonomo possiede l’oggetto come il suo proprietario. Non ci sono ostacoli per cui l’attore non potesse possedere l’immobile sia in rispetto alla sua quota di comproprietà che della quota di comproprietà di un’altra persona.”

Pertanto, il comproprietario può acquistare anche una quota di proprietà dell’immobile che rappresenta una specifica parte della particella catastale – dimostrata dall’acquirente, identificata e descritta da un perito nel suo parere esperto, e tutto in modo che latto di citazione e le sentenza nominino solo la quota ideale di comproprietà.