201307.23
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CREDITI DI ASSICURAZIONE DI TRASFERIMENTO DEI DIRITTI DI PRODOTTI DI PROPRIETÀ – FIDUCIARI

Il contratto fiduciario è, come l’ipoteca, uno dei mezzi d’assicurazione che consentiscono al creditore, in caso d’inadempimento del debitore, di appagare il suo credito dal valore della cosa. La differenza principale tra l’ipoteca e il fiducio è che il debitore ipotecario ritiene la proprietà del bene, mentre nel caso del fiducio, il creditore diventa il proprietario del tale.

Il fiducio viene stipulato con l’Accordo d’assicurazione del credito con il trasferimento della proprietà sulle cose o i diritti del debitore. Il debitore cede la proprietà al creditore, accordando il ritorno, quando il debito sarà pagato.

Il contratto può essere concluso dinanzi il giudice o da un notaio nella forma di un atto notarile o un documento privato autenticato.

Oltre a crediti in denaro del fiduciario, si possono assicurare gli obblighi non monetari e anche gli obblighi futuri, che devono essere determinati o almeno determinabili.

Nel caso di trasferimento fiduciario della proprietà al creditore, il debitore continua ad utilizzare la proprietà (se non accordato differentemente). Il debitore così può gravare il bene senza il consenso del creditore, ad esempio con un onere ipotecario. Ma se, per esempio, l’immobile sarebbe venduto, il credito del creditore fiduciario avrebbe la priorità d’appagamento rispetto al credito del creditore ipotecario.

Nel caso in cui il debitore (fiduciante) non riesce a soddisfare il proprio debito alla scadenza, il creditore è intitolato a vendere (incassare) il bene o il diritto trasferito. Il creditore potrebbe incassare anche prima della scadenza, ma in quel caso sarebbe obbligato al risarcimento dei danni causati al debitore e potrebbe essere perseguito anche penalmente.

I’oggetto d’assicurazione può essere incassato soltanto tramite il notaio pubblico, quando vengono applicate le regole del procedimento d’esecuzione. Dopo l’asta pubblica e il deposito del prezzo d’acquisito, il notaio, per conto del creditore, stipula il contratto di vendita in forma di un atto notarile con l’acquirente.

Oltre all’incasso con la vendita, il creditore può, dopo la scadenza, esigere dal debitore di dichiarare entro 30 giorni tramite il notaio pubblico se lui insiste che la vendita esecutiva sia effettuata. Se il debitore non dà questa dichiarazione in termine o il bene non viene venduto entro tre mesi, il creditore diventa il suo legittimo proprietario ad un prezzo pari al valore del credito garantito con interessi e spese.

Se il bene è stato gravato dall’ipoteca, il creditore può richiedere la cancellazione dell’ipoteca del catasto, dopo che è diventato il proprietario legittimo del oggetto d’assicurazione.

Per la registrazione della proprietà fiduciaria non si pagano le imposte fiscali, ma soltanto le spese giudiziarie di registrazione. Tuttavia, se e quando l’immobile viene venduto o diventa di proprietà legittima del creditore, emerge l’obbligo di pagare l’imposta sul traffico dei immobili.

Regolarmente, questo tipo d’assicurazione dei crediti viene usato per trasferire la proprietà dei immobili e viene iscritto nel registro catastale. Per le altre cose (mobili), che non sono soggetti all’iscrizione nei registri pubblichi, dal 2006. è possibile inscrivere le assicurazioni giudiziari e notarili in un speciale registro pubblico. Questo registro è gestito dal Servizio per i registri che opera all’interno dell’Agenzia Finanziaria (FINA).

Nell’Accordo di assicurazione può essere inserita anche la clausola di esecutorietà col quale il debitore accetta espressamente che il creditore può, in base al tale accordo, richiedere l’esecuzione per la cessazione in possesso, dopo la scadenza. Questa clausola è ritenuta un titolo esecutivo con il quale il creditore può intentare una esecuzione diretta contro il debitore che non ha appagato il debito alla scadenza, evitando così il, spesso lungo, procedimento giudiziale.