201603.10
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IMMIGRAZIONE IN CROAZIA

Croazia è posizionata nell’Europa centrale, significando che la maggior parte dei paesi dell’Europa centrale sono facilmente raggiungibili con la macchina da nord-ovest della Croazia. Ad esempio, da Fiume si può raggiungere con la macchina in 6-8 ore Milano in Italia, Lugano in Svizzera, Munchen in Germania, Vienna in Austria, Bratislava in Slovacchia, Budapest in Ungheria. Inoltre dispone di un clima molto mite adatto alla vita, e un tasso molto basso di criminalità di strada. Considerato quanto sopra, Croazia ha ottime condizioni per l’immigrazione, soprattutto per gli uomini d’affari al di fuori dell’UE che vogliono creare un nuovo centro d’affari e di vita  nella UE, in Croazia.

Visti e regime dei visti

Le regole generali d’immigrazione dell’Unione europea si applicano in maggioranza dei paesi, ovvero 25 paesi, perché la Danimarca, l’Irlanda e il Regno Unito hanno mantenuto la possibilità di non partecipare in alcune questioni della migrazione e dell’asilo.

I visti vengono rilasciati:

  • per il passaggio attraverso il territorio della Repubblica di Croazia,
  • per il soggiorno fino a tre mesi nel periodo di sei mesi dalla data del primo ingresso nel paese, e
  • per il transito attraverso la zona di transito internazionale dell’aeroporto,

ma lo straniero non può lavorare in Croazia in base al visto. L’elenco degli stranieri dai cosiddetti cittadini di paesi terzi che hanno bisogno di un visto è composto dal Ministero degli Affari esteri. I paesi terzi i cui cittadini devono avere un visto per attraversare le frontiere esterne ed i cui cittadini sono esenti da tale obbligo sono elencati nel Regolamento sul regime dei visti.

I visti sono classificati in categorie. Nella prima categoria sono i visti di transito aereo di durata massima di 15 giorni, ad eccezione dei visti di transito aereo con entrata multipla di durata fino a sei mesi. Seconda categoria è il visto di breve durata per transito o per breve soggiorno in Croazia, valido da sei mesi a cinque anni, sotto certe condizioni – lo straniero deve dimostrare la necessità o legittima intenzione di viaggiare frequentemente o regolarmente in Croazia (soprattutto per lavoro o per motivi familiari), e la sua buona fede e affidabilità, particolarmente in merito dell’utilizzo dei visti rilasciati in precedenza, la sua situazione finanziaria nel paese d’origine e l’intenzione vera di abbandonare il territorio di Croazia prima della scadenza del visto richiesto.

Gli stranieri che vengono in Croazia nel regime dei visti devono avere l’assicurazione sanitaria adeguata per coprire gli eventuali costi di un’emergenza medica, dell’ricovero ospedaliero d’urgenza, ritorno al paese di residenza a causa di problemi di salute o del trasporto in caso di morte. Da tali condizioni sono esenti stranieri con passaporti diplomatici, marittimi e altri gruppi professionali che hanno già l’assicurazione relativa alle loro attività. Entrando nel regime dei visti per la prima volta, gli stranieri devono fornire i cosiddetti dati biometrici, cioè la foto e le impronte digitali, e pagare la tassa amministrativa prescritta.

La richiesta di visto deve essere presentata sul modulo prescritto al massimo 3 mesi prima del viaggio previsto, e la decisione viene emessa entro 15 giorni dalla data d’applicazione (il termine finale può essere posposto per giusti motivi). Il visto viene normalmente rilasciato prima dell’entrata in Croazia nelle missioni diplomatiche, al confine può essere rilasciato per un massimo di 15 giorni per motivo di transito o agli marinai anche per motivi di viaggio. Ma per ottenere un visto alla frontiera lo straniero deve, oltre a un documento di viaggio valido, giustificare lo scopo del suo soggiorno in Croazia e dimostrare di avere fondi sufficienti per il proprio mantenimento durante il suo soggiorno in Croazia e per tornare nel paese di provenienza. Per questi motivi, si consiglia, se possibile, ottenere il visto prima della partenza. Il visto può essere prolungato in caso di forza maggiore, per motivi umanitari che impediscono l’abbandono della Repubblica di Croazia e per gravi motivi personali, nella competente stazione di polizia, con il parere obbligatorio del ministero competente e dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza.

Spazio Schengen

Spazio Schengen comprende il territorio di 26 paesi europei, che hanno adottato l’accordo di Schengen firmato nel 1985 a Schengen, Lussemburgo. Spazio Schengen in molti modi funziona come il territorio di uno Stato, con il controllo tradizionale per quelli che entrano ed escono dalla zona, ma senza controlli alle frontiere interne. Gli Stati Schengen sono: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera. La Repubblica di Croazia ha presentato la domanda di accesso allo spazio Schengen il 1 luglio 2015.

Gli stranieri titolari dei documenti di Schengen validi, dei visti permanenti o visti per ingressi multipli e dei permessi di soggiorno in Bulgaria, Cipro e Romania, non hanno bisogno del visto per il transito e il soggiorno in Croazia non superiore a 90 giorni nel periodo di 180 giorni. Il periodo di validità di tali documenti, per essere riconosciuto come equivalente al visto croato, deve coprire la durata del transito e del soggiorno sul territorio Croato, anche se il soggiorno in Croazia non viene conteggiato come il soggiorno nello spazio Schengen, e non lo fa ridurre la durata del visto Schengen rilasciato.

L’ingresso facilitato degli stranieri è in vigore fino alla data di piena applicazione delle disposizioni dell’acquis di Schengen in Croazia, considerando che la Croazia non è ancora nello spazio Schengen, anche se è un membro dell’Unione Europea. In relazione a questa situazione, vale la regola generale che gli stranieri titolari del visto o permesso di soggiorno temporaneo nella Repubblica di Croazia, devono richiedere un visto Schengen separato per muoversi liberamente nei Paesi dello spazio Schengen.

Soggiorno degli stranieri in Croazia

Le condizioni per ottenere il permesso di soggiorno nella Repubblica di Croazia variano rispetto alla categoria del straniero che applica per il diritto di soggiorno. Gli stranieri sono divisi in categorie seguenti: 1. I cittadini degli Stati membri dello Spazio economico europeo (di seguito: SEE) e della Confederazione Svizzera e i loro familiari; 2. I cittadini dei paesi terzi che hanno ottenuto il permesso di soggiorno permanente nel territorio di un altro Stato membro del SEE e ai loro familiari; 3. I cittadini stranieri altamente qualificati; e 4. I cittadini dei altri paesi (terzi). Questa presentazione è principalmente orientata alla quarta categoria dei stranieri – cittadini dei paesi terzi.

Il soggiorno degli stranieri è diviso in categorie e distingue il soggiorno a breve termine, il soggiorno temporaneo e il soggiorno permanente. Il soggiorno a breve termine è considerato il soggiorno fino a tre mesi, mentre il soggiorno temporaneo è considerato il soggiorno più lungo di tre mesi, e può essere concesso al fine della riunione familiare, dell’istruzione, della ricerca scientifica, del lavoro e altri. Il paragrafo speciale della legge prevede che il soggiorno temporaneo, per un massimo di un anno per scopi diversi da quelli espressamente indicati nella legge, può essere concesso ai cittadini di altri paesi del SEE, se proprietari di un immobile in Croazia. Questa possibilità è generalmente utilizzata dai proprietari di immobili sulla costa per il soggiorno stagionale in Croazia

La richiesta per il permesso di soggiorno temporaneo può essere presentata presso l’ufficio consolare o nella stazione di polizia nel luogo di soggiorno previsto o di lavoro, per gli stranieri che non hanno bisogno del visto per entrare Croazia. Le condizioni per l’approvazione del soggiorno temporaneo sono, ad esempio, le seguenti: che lo straniero dimostri lo scopo di soggiorno temporaneo, abbia un documento di viaggio valido, dimostri di avere fondi sufficienti per il proprio mantenimento, abbia l’assicurazione sanitaria e altri. La richiesta per il permesso di soggiorno temporaneo può essere presentata anche dal datore di lavoro. Il soggiorno temporaneo può essere esteso nella stazione di polizia locale.

Il soggiorno temporaneo può essere approvato ai cittadini dei paesi terzi per motivo di riunione familiare, se il loro parente stretto (di solito un coniuge o genitore) ha già ottenuto il soggiorno temporaneo o il soggiorno permanente in Croazia. Se il soggiorno temporaneo nel territorio Croato è richiesto per il ricongiungimento familiare con i cittadini degli Stati membri del SEE, i cittadini Svizzeri o Croati, questo processo è ulteriormente semplificato. Lo straniero titolare del permesso di soggiorno temporaneo per riunione familiare, può lavorare in Croazia senza il permesso di soggiorno per lavoro. Lo straniero titolare del soggiorno temporaneo per riunione familiare, per almeno quattro anni, può richiedere il cosiddetto soggiorno autonomo. La legge prevede specifiche condizioni per l’ottenimento del soggiorno temporaneo per l’istruzione secondaria, per esempio in caso del scambio di studenti, lo studio, la pratica professionale, la ricerca scientifica e simile.

Lavorare in Croazia

Il soggiorno temporaneo per motivi di lavoro è approvato come un permesso di soggiorno per lavoro che viene rilasciato in conformità con la quota annuale, o in casi particolari, al di fuori della quota, o come il certificato di registrazione di lavoro.

Il permesso di soggiorno per lavoro

Il soggiorno temporaneo per lavoro può essere concesso a un cittadino straniero se soddisfa le seguenti condizioni:

  1. giustifichi lo scopo del suo soggiorno in Croazia,
  2. possieda un documento di viaggio valido,
  3. abbia fondi sufficienti per il proprio mantenimento – l’importo mensile più basso con la quale lo straniero deve disporre mensilmente per esigenze personali è 2.000,00 kune, per la famiglia con due membri 2.750,00 kune, per la famiglia con tre membri 3.250,00 kune e per ogni membro aggiuntivo l’importo è aumentato di un ulteriori 500,00 kune per persona.
  4. abbia la prova di assicurazione sanitaria – cittadini di paesi con i quali Croazia non ha firmato l’accordo di sicurezza sociale possono presentare l’assicurazione di viaggio oppure registrarsi preso l’Ufficio nazionale d’assicurazione malattia obbligatoria competente. Per ottenere l’assicurazione sanitaria Croata li straniero deve pagare il contributo mensile obbligatorio e il pagamento unico al momento d’iscrizione nell’importo di 5.000,00 kune (circa € 660,00). Questo pagamento unico all’iscrizione non deve essere sostenuto dai cittadini della ex Jugoslavia e cittadini della Turchia, se possono provare che sono stati assicurati all’estero l’anno precedente.
  5. non abbia il divieto d’entrata e di soggiorno in Repubblica di Croazia,
  6. non rappresenti pericolo per l’ordine pubblico, la sicurezza nazionale o la salute pubblica.

La prima richiesta per il permesso di soggiorno temporaneo, deve contenere come allegato il certificato di buona condotta emesso dallo Stato di cittadinanza, non più vecchio di 6 mesi.

Gli stranieri che possono lavorare in Croazia senza il permesso di soggiorno per lavoro sono gli stranieri titolari del permesso di soggiorno permanente, l’asilo o la protezione temporanea e membri delle loro famiglie, con soggiorno temporaneo a scopo di riunione familiare approvato, nonché gli stranieri titolari del permesso di soggiorno autonomo. Anche gli alunni e gli studenti possono lavorare, attraverso i servizi per studenti e alunni o altri agenti autorizzati, senza l’instaurazione del rapporto di lavoro, nonché gli stranieri che hanno ottenuto il soggiorno per motivo di ricerca scientifica.

I contingenti annuali sono determinati annualmente del governo croato per determinate attività, principalmente nel turismo e nella ristorazione commerciale. I permessi vengono rilasciati fino a esaurimento della quota fissata per ogni anno.

Dato che la quota annuale di permessi per gli stranieri viene rapidamente esaurita, gli stranieri più spesso chiedono il permesso di soggiorno per lavoro al di fuori del contingente annuale. Al di là del contigente annuale il permesso di soggiorno per lavoro può essere rilasciato, ad esempio:

  1. agli stranieri che svolgono funzioni chiave nelle aziende, filiale e uffici di rappresentanza, se:
  • il capitale sociale della società, cioè il patrimonio della società in nome collettivo o della società in accomandita supera 100.000,00 kn (circa € 13.000,00),
  • sono impiegati almeno tre cittadini croati sui luoghi di lavoro differenti dal procuratore, membro del consiglio di amministrazione o dell comitato di sorveglianza,
  • il stipendio lordo ammonta ad almeno il salario medio lordo in Croazia per l’anno scorso, secondo i pubblicati dati ufficiali del corpo competente per le statistiche.

Se diversi stranieri svolgono le attività chiave per il stesso datore di lavoro, il      permesso di soggiorno per lavoro può essere concesso se:

–      il capitale sociale della società, cioè il patrimonio della società in nome collettivo o della società in accomandita supera 100.000,00 kn (circa € 13.000,00),

–      sono impiegati almeno cinque cittadini croati per ogni straniero impiegato, sui luoghi di lavoro differenti dal procuratore, membro del consiglio di amministrazione o del comitato di sorveglianza,

–      il stipendio lordo ammonta ad almeno il salario medio lordo in Croazia per l’anno scorso, secondo i pubblicati dati ufficiali del corpo competente per le statistiche.

  1. agli stranieri che svolgono il lavoro autonomo nella società propria, oppure hanno 51% o più di proprietà della società o dell’artigianato, se:

–      nel fondamento della società o dell’artigianato è investito almeno 200.000,00 kn (circa 26.000,00 EUR),

–      sono impiegati almeno tre cittadini croati,

–      il stipendio lordo ammonta ad almeno il salario medio lordo in Croazia per l’anno scorso, secondo i pubblicati dati ufficiali del corpo competente per le statistiche,

–      la società cioè l’artigianato non opera con perdita,

–      viene fornita la prova che non esistono obblighi fiscali o contributari verso la Repubblica di Croazia.

Va detto che il reddito netto medio mensile per dipendente nelle entità giuridiche della Repubblica di Croazia ammonta approssimamente a 5.500,00 kune (cca 720,00 EURO). Quando alla quantità di cui sopra sono aggiunti i contributi, le tasse e le addizionali comunali, si ottiene l’ importo lordo di 8.915,00 kune (circa 1.170,00 euro), che rappresenta il costo totale del salario per lo straniero impiegato.

  1. agli stranieri trasferiti nel quadro di trasferimenti interni del personale all’interno della azienda e altro personale indispensabile,
  2. agli dipendenti che forniscono servizi per il datore di lavoro straniero che non ha il diritto di stabilimento d’affari nello Stato membro del Spazio Economico Europeo (SEE), in base al contratto con la società o artigianato in Croazia nella zona di alta tecnologia,
  3. ai insegnanti e docenti che insegnano nelle scuole in lingua e lettera delle minoranze nazionali, professionisti sportivi o lavoratori sportivi, artisti impiegati in istituzioni culturali in Croazia, e altri.

Per ciascuno di questi casi, gli stranieri devono presentare una serie di documenti, come ad esempio la prova di qualificazione acquisita, giustificazione per l’assunzione, prova che lo straniero è la persona chiave nella società, prova di costituzione della società o di registrazione dell’artigianato nel quale lo straniero svolge il lavoro autonomo e altri.

Il permesso di soggiorno per lavoro viene rilasciato per la durata del lavoro, fino al massimo di un anno, o eccezionalmente per due anni. I lavoratori stagionali possono ottenere il soggiorno per lavoro in Croazia per il periodo massimo di sei mesi, dopodiché devono rimanere al di fuori del territorio Croato per almeno lo stesso periodo prima di ottenere un nuovo permesso “stagionale”.

Certificato di registrazione del lavoro

Gli stranieri che desiderano lavorare fino a 30, 60 o 90 giorni in un anno in Croazia sono obbligati, prima di iniziare a lavorare, a ottenere il certificato di registrazione del lavoro da parte della questura o dalla stazione di polizia competente. In base al certificato di registrazione del lavoro, lo straniero può lavorare per un datore di lavoro sull’intero territorio di Croazia.

Il certificato di registrazione del lavoro è normalmente richiesto dai procuratori, personale chiave o  membri del comitato di sorveglianza di una società, che lavorano per la società Croata, senza contratto di lavoro, per il periodo che non supera 90 giorni all’anno.

Costituzione di una società a responsabilità limitata

La costituzione e la registrazione della società a responsabilità limitata viene eseguita preso il Tribunale commerciale competente. Il capitale sociale minimo è 20.000,00 kune (circa 2.500,00 euro). Tutti i documenti legali necessari per l’iscrizione presso il Tribunale commerciale devono essere verificati da un notaio. I costi del notaio ammontano in circa a 3.000,00 kn (circa 400,00 euro).

Quando la società a responsabilità limitata viene costituita da una sola persona, la costituzione viene effettuata in base alla Dichiarazione di costituzione, e nel caso in cui la società a responsabilità limitata viene stabilita da più di una persona, la costituzione viene effettuata in base al Contratto sociale. Entrambi i tipi di documenti costitutivi sono stesi dall’avvocato e verificati da un notaio, e definiscono il nome, la sede, le attività, i diritti e gli obblighi dei fondatori e degli organi sociali (consiglio di amministrazione e consiglio di sorveglianza, etc.) e gli altri elementi importanti per il funzionamento della società. Il nome della società deve essere diverso dal nome della società esistenti, quindi si dovrebbe innanzitutto verificare e prenotare il nome al Tribunale commerciale.

Dopo la stesura del documento costitutivo, segue la registrazione presso il Tribunale commerciale. Prima della registrazione devono essere saldate le tasse statali e altre spese amministrative, che variano a seconda del numero di fondatori, membri del consiglio, e le attività della società – ma in genere si tratta di circa 1.000,00 a 1.500,00 kune (150,00 a 200,00 EUR).

La società deve essere registrata anche presso l’Istituto di Statistica Croato per determinare il numero di identificazione, secondo la classificazione nazionale delle attività economiche, entro 15 giorni dal ricevimento del certificato di registrazione dal Tribunale commerciale. Alla richiesta del numero d’identificazione deve essere allegata la copia del certificato di registrazione preso il Tribunale commerciale, il modulo RPS-1 (disponibile in libreria) e la prova del pagamento delle tasse nell’importo di 55,00 kune (circa 7,50 euro). Il documento rilasciato dall’Istituto di Statistica Croato si chiama la Notifica della classificazione del soggetto legale.

La registrazione preso l’Amministrazione fiscale viene effettuata presso l’ufficio fiscale locale competente in base alla sede registrata della società. Gli documenti necessari per la registrazione sono la copia del certificato di registrazione preso il Tribunale commerciale e la Notifica della classificazione del soggetto legale dell’Istituto di Statistica Croato.

È inoltre necessario effettuare la registrazione nella assicurazione pensionistica statale; assicurazione sanitaria statale; e ottenere un codice doganale (si applica solo alle società che svolgono le attività di commercio con l’estero).

Per avviare l’attività è necessario fare il timbro della società che può essere fatto dopo aver ricevuto la decisione relativa alla registrazione nel registro delle imprese. Inoltre, è anche necessario avere un conto bancario che può essere aperto presso qualsiasi banca Croata.

Per concludere, l’intera procedura di costituzione della società dura da 7 a 10 giorni, il cliente deve venire in Croazia soltanto una volta, mentre tutto il resto (ottenimento dei numeri di identificazione personale per i fondatori della società, la composizione del atto costitutivo, la registrazione preso il Tribunale commerciale, ottenimento del numero di classificazione nazionale, apertura del conto corrente, ottenimento dello timbro della società e altri) può essere affidato all’avvocato in base alla procura. Le spese notarili ammontano a in circa a 3.000,00 kune (circa 400,00 EUR), tasse giudiziarie a 1.500,00 kune (circa 200,00 EUR), mentre le spese dell’avvocato ammontano di solito a 12.500,00 kune (1.650,00 EUR).

Le persone giuridiche iscritte nel registro del Tribunale pagano:

– la quota associativa mensile alla Camera croata dell’Economia nell’importo minimo di 42,00 kune (circa 5,50 euro), in base alla decisione delle autorità locali,

– il minimo costo mensile del contabile per il calcolo dei salari e la preparazione dei rapporti finali annuali che ammonta in circa a 1.250,00 kune (circa 160,00 EUR),

– l’imposta sul nome della società da 500,00 a 2.000,00 kune all’anno (circa 65,00 a 260,00 EUR),

– le tasse sui profitti con l’aliquota di 20%, l’imposta sui dividendi con l’aliquota di 12%, in marito a cosa deve essere sottolineato che nel caso di investimenti in Croazia, la tassa sui profitti può essere significativamente ridotta o addirittura del tutto evitata per il periodo massimo di 10 anni.

TIPO DI INVESTIMENTO CONDIZIONE PERIODO (anni) RIDUZIONE DELL’IMPOSTA SUI PROFITTI
Investimento fino a 1 mil EUR minimo 5 nuovi posti di lavoro fino a 10 anni 50%

Aliquota: 10%

Investimento da 1 a 3 mil EUR minimo 10 nuovi posti di lavoro fino a 10 anni 75%

Aliquota: 5%

Investimento oltre 3 mil EUR minimo 15 nuovi posti di lavoro fino a 15 anni 100%

Aliquota: 0%


Progetti di investimento di importanza strategica della Repubblica di Croazia

La legge sui Progetti di investimento di importanza strategica è stata adottata nel 2013 e contiene una serie di privilegi per gli investimenti nei cosiddetti progetti strategici Croati.

Progetti strategici possono essere  privati, pubblici o pubblico-privati nei seguenti settori: economia, energia, turismo, trasporti, comunicazioni elettroniche, tutela/protezione dell’ambiente, agricoltura, silvicoltura, pesca, economia idrica, sanità, cultura, difesa, giustizia, tecnologie e formazione, che comprende anche la costruzione dei edifici. Un progetto viene proclamato investimento di importanza strategica dal governo Croato.

Progetti Strategici devono soddisfare le seguenti condizioni prescritte dalla legge, dipendentemente dal tipo del progetto: un progetto conforme ai piani regolatori/piani urbanistici territoriali, deve avere il valore minimo delle spese capitali dell’investimento pari o superiori a 150 milioni di kune (circa 20 milioni di €); o il progetto può essere cofinanziato dai fondi e dai programmi dell’UE con le spese capitali d’investimento pari o superiori a 75 milioni di kune (circa 10 milioni di €); o il progetto può essere realizzato nelle zone di tutela speciale, ovvero sui terreni del governo regionale o locale, determinate in base ai regolamenti sull sviluppo regionale della Repubblica di Croazia, con le spese capitali d’investimento pari o superiori a 20 milioni di kune (circa 2,7 milioni di €); o il progetto può essere realizzato sulle isole, con le spese capitali d’investimento pari o superiori a 20 milioni di kune (circa 2,7 milioni di €); o il progetto può rientrare nel settore della produzione agricola o pesca, con le spese capitali d’investimento pari o superiori a 20 milioni di kune (circa 2,7 milioni di €).

Un progetto particolare viene dichiarato progetto strategico in base all’applicazione dell’investitore interessato al Ministero dell’economia. Il Governo della Repubblica di Croazia può anche, al fine di attirare gli investimenti, indire un invito pubblico per gli investitori di investire in determinati progetti d’importanza strategica, tramite il Ministero dell’economia.

Nell’applicazione, l’investitore interessato deve includere la descrizione dettagliata e la spiegazione del progetto, presentare i documenti che dimostrano che il progetto è conforme ai requisiti legali e tutti gli altri documenti previsti dalla legge.

La Commissione, che viene istituita dal Governo croato, valuta e propone che un progetto sia proclamato di importanza strategica. Su proposta della Commissione, il Governo proclama il progetto di investimento di importanza strategica e tale Decisione viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. Entro 30 giorni dalla pubblicazione della decisione, il Ministro dell’Economia stipula l’Accordo sulla preparazione e sull’implementazione del progetto, con l’investitore. Con tale Accordo vengono definite le questioni di preparazione tecnica del progetto, la dinamica dell’adempimento dei singoli obblighi, le garanzie agli investitori e altre questioni rilevanti per il progetto. Tutte le procedure relative alla preparazione e implementazione del progetto di importanza strategica, inclusa la valutazione delle applicazioni degli investitori, sono considerate procedure d’urgenza. La Legge prescrive le tempistiche molto rigidi nelle quali l’amministrazione locale deve portare le decisioni, opinioni e altri atti amministrativi necessari per l’implementazione del progetto. Per i ritardi nell’adempimento di singole fasi sono previste sanzioni molto alte per i responsabili.

La legge prevede anche gli incentivi speciali per i progetti strategici riguardo la disposizione con i beni immobili di proprietà della Croazia. Questi incentivi, tra l’altro, comprendono la vendita di tali beni, senza dover indire la gara pubblica, al valore di mercato stimato da un perito, nonché l’esclusione dal patrimonio forestale delle foreste o terreni forestali di proprietà della Repubblica di Croazia e la loro vendita o instaurazione del diritto di costruzione.

Gli investimenti strategici in correlazione alla cittadinanza croata, sono interessanti, perché lo sviluppo dei progetti strategici rappresenta l’interesse per la Repubblica di Croazia, in base al quale interesse un straniero può ottenere la cittadinanza Croata. Vi è dunque la possibilità che gli investitori che investono, per esempio un minimo di 2,7 milioni di euro sulle isole, o 20 milioni di euro ovunque sull territorio dello Stato, ottengano la cittadinanza a causa di questi progetti, per motivo dell’interesse della Repubblica di Croazia a dargli la cittadinanza.

Soggiorno permanente dei stranieri

Il permesso di soggiorno permanente in Croazia, può essere concesso dopo cinque anni consecutivi del soggiorno temporaneo, asilo temporaneo o protezione sussidiaria legali. In questi cinque anni è consentito di essere assente da Croazia ripetutamente fino a dieci mesi o una volta fino a sei mesi. Nel periodo di cinque anni non viene incluso il soggiorno in base al permesso di lavoro per i lavoratori stagionali, mentre, ad esempio, viene inclusa solo la metà del tempo trascorso a studiare in Croazia. Nel momento di decisione sul permesso di soggiorno permanente, lo straniero deve aver’ già ottenuto il soggiorno temporaneo.

Per un soggiorno permanente, lo straniero deve soddisfatte anche le seguenti condizioni; disporre con i fondi sufficienti per il proprio mantenimento, possedere l’assicurazione sanitaria, conoscere la lingua croata, la scrittura latina e la cultura e l’organizzazione della società croata.

L’esame di linguaggio, scrittura e cultura è tenuto presso i collegi, scuole secondarie e istituti d’istruzione degli adulti, titolari dell’adeguato permesso del ministero competente. L’esame non deve essere sostenuto dai bambini in età prescolare, stranieri con l’istruzione primaria, secondaria o superiore in Croazia, e le persone di età superiore ai 65 anni, se non sono impiegate. L’esame, inoltre, non deve essere sostenuto se lo straniero risolve personalmente il questionario specifico nel procedimento di ottenimento del soggiorno permanente, nel cui mostra le conoscenze necessarie.

Gli stranieri con soggiorno permanente hanno quasi gli stessi diritti che i cittadini croati, compreso il diritto di lavorare e di svolgere il lavoro autonomo, il diritto d’istruzione professionale, di formazione e il diritto alle borse di studio, il benessere sociale, i diritti d’assicurazione pensionistica e sanitaria, il diritto al assegno parentale e assegno di maternità, alle agevolazioni fiscali, libertà di associazione e simile. Tuttavia, gli stranieri con il permesso di soggiorno permanente devono tenere conto che questo permesso può essere revocato nel caso in cui gli viene emesso il divieto d’ingresso, se traslocano o rimangono ininterrottamente all’estero per un periodo di tempo superiore ad un anno e in altri casi.

In casi eccezionali, il soggiorno permanente può essere consesso ai profughi che spendono almeno tre anni in Croazia, ai utenti del programma di ritorno e ricostruzione e ai bambini i cui genitori sono titolari del permesso di soggiorno permanente.

L’acquisizione della cittadinanza croata

Le persone che non hanno la cittadinanza croata (stranieri) possono richiedere l’acquisizione della cittadinanza croata e diventare cittadini croati per naturalizzazione se adempiscono le condizioni previste dalla Legge sulla cittadinanza croata.

La cittadinanza croata può essere acquisita dai seguenti basi giuridiche:

– in base al soggiorno in Croazia,

– in base alla nascita sul territorio della Repubblica di Croazia,

– in base al matrimonio con un cittadino croato,

– in base alla emigrazione di Croazia, del straniero o dei suoi predecessori,

– in base all’interesse per la Repubblica di Croazia (lo straniero deve consegnare l’opinione del Ministero competente dell’esistenza di interesse per la Repubblica di Croazia per l’ammissione alla cittadinanza croata; ad esempio, l’investitore nel progetto d’importanza strategica),

– in base all’appartenenza al popolo croato,

– in base di ri-ammissione alla cittadinanza croata.

la richiesta per l’ottenimento della cittadinanza croata per naturalizzazione deve essere presentata di persona presso il dipartimento o la stazione di polizia, o la missione diplomatica / ufficio consolare della Repubblica di Croazia all’estero (se l’inquirente è rappresentato dall’avvocato è necessario ottenere la procura speciale che autorizza l’avvocato alla rappresentazione nel procedimento di acquisizione della cittadinanza croata). Eccezionalmente, nel caso in cui si tratta della persona con disabilità, la richiesta può essere presentata dal suo rappresentante legale o rappresentante autorizzato.

Al modulo per la concessione della cittadinanza croata devono essere allegati: il curricolo; il certificato di nascita; il certificato di cittadinanza; il certificato di buona condotta emesso dallo Stato di cittadinanza o del soggiorno permanente, in originale o copia autenticata, tradotto in lingua croata, non più vecchio di 6 mesi; il documento d’identità valido la cui copia verrà autenticata; e, se la richiesta è presentata per un minore, l’estratto di nascita,  la prova della cittadinanza attuale e la dichiarazione del minore, se ha più di 14 anni. Dipendentemente dalle basi per l’acquisizione della cittadinanza croata, è necessario allegare anche altra documentazione appropriata.

Restrizioni di lavoro in Croazia per cittadini di alcuni Stati dell’UE

Cittadini dei Stati membri del SEE e della Confederazione svizzera, e i loro familiari possono lavorare e fornire servizi nella Repubblica di Croazia senza il permesso di soggiorno per lavoro, e senza il certificato di registrazione del lavoro.

Tuttavia, va notato che alcuni paesi Europei ancora impongono restrizioni sul lavoro di cittadini croati nel periodo transitorio. Pertanto, in accordo con il principio di reciprocità in Croazia ancora non possono lavorare, senza un permesso di soggiorno per lavoro o il certificato di registrazione del lavoro, i cittadini di Austria, Malta, Paesi Bassi, Slovenia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

Questo non si applica ai cittadini di paesi citati, che sono lavoratori autonomi nella propria società o artigianato, significando che essi possono lavorare nella Repubblica di Croazia senza il permesso di soggiorno per lavoro o il certificato di registrazione del lavoro. Se intendono lavorare più di tre mesi, devono applicare per il soggiorno temporaneo, e gli sarà rilasciato il certificato di registrazione del soggiorno temporaneo per lavoro e la tessera di soggiorno, su richiesta.

Fino a tre mesi i cittadini europei possono rimanere in Croazia solo con un documento personale o il passaporto, e più di tre mesi se sono lavoratori, studenti in una delle istituzioni educative croate, lavoratori autonomi o se hanno fondi sufficienti per sostenere se stessi e la loro famiglia. Quindi, fintanto che i cittadini degli Stati membri dell’UE e dei paesi associati nel SEE hanno risorse sufficienti, e non cadono a spese di benessere sociale statale, essi possono rimanere in Croazia quanto vogliono. Tuttavia, se hanno l’intenzione di rimanere in Croazia per più di tre mesi, sono obbligati a notificare il fatto del soggiorno temporaneo alla stazione di polizia, la quale è obbligata di rilasciare il certificato di registrazione del soggiorno temporaneo.