201211.26
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LA CAPITALIZZAZIONE DEI COSTI DI FINANZIAMENTO DELLA PROPRIETÀ

La capitalizzazione dei costi per il finanziamento della proprietà qualificata può essere una scelta interessante per gli imprenditori piccoli e medi, in quanto i costi di finanziamento del periodo in corso sono in questo modo ridotti. Questi costi ridotti hanno un impatto diretto sul risultato economico dell’anno in corso.

Gli costi del finanziamento (prestiti) includono principalmente gli interessi e altri costi connessi con la concessione e la revoca del credito.

Dal altra parte, le grandi imprese (definite come grande dalla Legge sulla contabilità) e le istituzioni finanziarie che pubblicano i loro rapporti finanziari in conformità con i principi contabili internazionali (IFRS) sono obbligate a capitalizzare i loro costi di finanziamento se questi costi possono essere direttamente attributi all’acquisizione, costruzione o produzione della proprietà qualificata. Al riguardo, si deve accentuare che la proprietà qualificata rappresenta la proprietà che richiede un rilevante periodo di tempo per essere pronta per l’uso previsto o la vendita. La capitalizzazione dei costi di finanziamento (principalmente spese per interessi) è, ad esempio, l’investimento nella costruzione di edifici, poiché il pagamento degli interessi del prestito non è molto diverso dalle spese per l’acquisizione dei materiali per la costruzione. La proprietà qualificata può essere, ad esempio, gli impianti produttivi e energetici, i terreni destinati alla produzione agricola, la proprietà immateriale, ma anche le scorte che richiedono il periodo di tempo rilevante (più di un anno) per essere pronte per l’uso previsto o per la vendita, per esempio le forniture di pesce nei vivai, ecc. La proprietà che si produce entro un periodo di tempo inferiore a un anno e la proprietà pronta per l’uso o per la vendita al momento della acquisizione non può essere definita come proprietà qualificata.

Piccoli e medi imprenditori che applicano gli principi contabili Croati (HSFI), possono, ma non sono obbligati ad applicare la capitalizzazione dei costi di finanziamento che possono essere direttamente attributi all’acquisizione, costruzione o produzione della proprietà qualificata.

A causa della possibilità di scegliere se vogliono capitalizzare i costi di finanziamento dalla proprietà qualificata, gli imprenditori che applicano i HSFI sono obbligati a determinare la loro politica contabile è dichiarare se capitalizzerano tali costi o li rappresenteranno come spese del periodo. La politica contabile deve essere indicata nelle note con i rapporti finanziari e deve essere applicata coerentemente su tutta la proprietà. Nelle note con i rapporti finanziari è necessario indicare anche la quantità d’interessi e altri costi di finanziamento del periodo.

La capitalizzazione dei costi di finanziamento può essere un’opzione interessante per gli imprenditori, in quanto i costi di finanziamento del periodo in corso sono in questo modo ridotti. I costi cosi ridotti hanno un impatto diretto sul risultato economico dell’anno in corso, perchè si includono nel valore fornitivo della proprietà e sono rappresentati come spese nel processo di ammortizzazione (per la proprietà immateriale) o nell processo di vendita delle scorse che soddisfano le condizioni sopra menzionate.