201301.21
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LA NUOVA LEGGE SULL’ESECUZIONE DEL 2012.

La nuova Legge sull’esecuzione (Gazzetta Ufficiale No 112/12) è entrata in vigore il 15 Ottobre 2012.

Uno dei cambiamenti significativi è la possibilità offertà al creditore di richiedere il pagamento direttamente presso l’Agenzia Finanziaria (in avanti: FINA), senza dover intentare il procedimento di esecuzione, in base a una decisione o un accordo esecutivo che indica l’adempimento del obbligo pecuniario e che contiene la conferma d’esecuzione o in base al calcolo delle retribuzioni scadute, non pagate o dell’indennità di fine rapporto. È importante ricordare che questa disposizione è applicabile solo ai documenti che hanno diventati esecutivi dopo il 15 Ottobre 2012. Questa disposizione accelera l’esecuzione in quanto la procedura di pagamento è condotta dalla Agenzia Finanziaria – FINA autorizzata per i trasferimenti di denaro nella Repubblica di Croazia. Le sentenze esecutive sono consegnate alla FINA esclusivamente dalla Corte. Dato che in questo caso non è condotta la procedura di esecuzione, Banca del debitore notifica il debitore che il suo conto è stato dedotto. I beni confiscati non vengono immediatamente trasferiti sul conto del creditore. FINA deve emettere un mandato speciale per il trasferimento dei beni sequestrati sul conto del creditore. Il debitore ha diritto, dopo il ricevimento della notifica da parte della banca, di presentare una richiesta al giudice per il rinvio della esecuzione. Se entro 30 giorni dal giorno in cui FINA ha ricevuto una decisione o un accordo esecutivo, la FINA non riceve dalla Corte una decisione sul rinvio di esecuzione o di una decisione con quale l’esecuzione si pronuncia inammissibile, FINA emette un mandato alla banca di trasferire i beni sequestrati sul conto del creditore. FINA confisca e trasferisce soltanto l’importo esattamente indicato nel documento esecutivo, con gli interessi. Il creditore non può richiedere il pagamento di eventuali spese supplementari non elencate nel documento esecutivo.

ESECUZIONE SUI CONTI DEL DATORE DI LAVORO

L’esecuzione può essere effettuata direttamente sui conti del datore di lavoro, senza l’avviò del procedimento di esecuzione, fornendo alla FINA il calcolo delle retribuzioni scadute, non pagate o dell’indennità di fine rapporto del datore di lavoro. Anche se lo scopo principale di questa disposizione è stato quello di tutelare i diritti dei lavoratori, a tal fine è difficilmente realizzabile perchè sul calcolo del datore di lavoro deve essere esplicitamente indicato che si tratta di un stipendio non pagato, altrimenti FINA non lo eseguirà ma chiederà al datore di lavoro di correggere il suo calcolo. In più, nessun sanzione è prescritta per il datore di lavoro che non soddisfa la richiesta della FINA.

L’ESECUZIONE SUI VEICOLI

Per quanto riguarda l’esecuzione sui beni mobili, il creditore ora ha un ruolo più attivo nel procedimento. Il creditore è obbligato a partecipare al sequestro di beni mobili ed è, nel caso di un tentativo di sequestro insuccesso, obbligato a dichiarare immediatamente al udienza, se richiede un altro sequestro. Al contrario, la procedura viene interrotta. Gli oggetti più comuni di esecuzione su beni mobili sono veicoli a motore. La situazione del creditore è migliorata nella parte in cui la decisione esecutiva viene prima consegnata al creditore e alla stazione di polizia, e solo dopo che la stazione di polizia registra l’esecuzione sul veicolo a motore, la decisione esecutiva viene consegnata al debitore. Il debitore è chiesto di consegnare il veicolo, entro 8 giorni, alla persona autorizzata verso la decisione di esecuzione. Il creditore è così messo in una posizione estremamente sfavorevole perchè il debitore, più comunemente, si rifiuta di consegnare il veicolo. In questo caso, il creditore deve indicare l’esatta ora e luogo di sequestro. Se a quel tempo e in quel luogo il veicolo non viene trovato, il giudice interrompe la procedura di esecuzione.

CHIROGRAFO (CARTELLA OBBLIGAZIONARIA) E CHIROGRAFO IN BIANCO

Le disposizioni della nuova legge prevedono che tutti i chirografi e chirografi in bianco devono essere registrati nel Registro delle cartelle obbligazionarie. L’inscrizione, cioè la notifica al servizio del Registro, viene consegnato per dovere d’ufficio dal notaio subito dopo la certificazione del chirografo. Ora i chirografi devono essere certificati e non è più sufficiente soltanto verificare la firma. Al contrario, il chirografo non sarà registrato nel Registro delle cartelle obbligazionarie, e in basi a tale non sarà possibile condurre l’esecuzione. I chirografi e chirografi in bianco certificati prima del entrata in vigore della nuova legge, il creditore deve prima consegnare al notaio per l’iscrizione nel Registro delle cartelle obbligazionarie. Solo in seguito, il creditore avrà il diritto di sottoporre tali chirografi per l’incasso.

COMPETENZA TERRITORIALE DEI NOTAI PUBBLICI

Per effettuare l’esecuzione è territorialmente competente il notaio con la sede nella autogestione locale (regionale) della sede o del domicilio del debitore.

COMPETENZA REALE DEL TRIBUNALE

Nella nuova legge è tralasciata la disposizione della competenza reale dei tribunali di commercio per la determinazione di esecuzione. Secondo la nuova legge, soltanto i tribunali comunali sono competenti per la determinazione e l’adempimento dell’esecuzione.

APPLICAZIONE

I procedimenti di esecuzione già in corso il 15 Ottobre 2012 sarano conclusi secondo le disposizioni della legislazione applicabile prima dell’entrata in vigore della presente legge. Di conseguenza tutte le disposizioni di cui sopra, sono applicabili solo ai documenti che sono resi esecutivi dopo il 15 Ottobre 2012 e sui procedimenti di esecuzione avviati dopo il 15 Ottobre 2012.