201311.18
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LA PROPRIETÀ E LA GESTIONE DI BENI FORESTALI IN CROAZIA

Le foreste e i terreni forestali sono considerati una ricchezza naturale con le funzioni di uso generale. È importante distinguere la configurazione giuridica della proprietà forestale pubblica ( il 75% della superficie forestale RH ) e privata. Senza sostanziali differenze se il proprietario della foresta sia lo Stato o un privato cittadino è accettato il principio che quel proprietario ha il diritto-dovere di disporre dei beni forestali in conformità con l’interesse pubblico della tutela del patrimonio forestale.

Proprietà forestale privata ​​può generalmente essere alienata come qualsiasi altra proprietà privata, mentre alcune limitazioni esistono per l’acquisizione dei terreni forestali. In particolare, la Legge forestale prevede che la proprietà forestale non può essere acquisita dalle persone fisiche e giuridiche straniere, salvo che un contratto internazionale prevede differentemente. Questa limitazione non si applica nei confronti dei cittadini dell’Unione europea perché il Trattato di adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea non prevede l’esenzione della sua applicazione sui terreni forestali, come per esempio è il caso con i terreni agricoli.

Le foreste di proprietà demaniale sono gestite dalla società Hrvatske šume d.o.o. (ente Nazionale Gestore Foreste croate). L’alienabilità delle foreste di proprietà demaniale è alquanto restrittiva, in modo che le condizioni per il trasferimento della proprietà sui terzi sono tassativamente numerate. È necessario intentare anche il procedimento precedente di esclusione delle foreste e / o di terreni forestali nella proprietà demaniale dalle aree di gestione forestale, per la qualle si paga la compensazione all’ente Nazionale Gestore Foreste croate.

Alcune foreste di proprietà demaniale possono essere escluse dalle aree di gestione forestale, e la proprietà di esse può essere trasferita a una persona fisica o giuridica soltanto se questo è nell’interesse dello Stato. Precedentemente all’esclusione, viene determinato l’interesse dello Stato nella procedura uguale alla procedura prescritta per l’espropriazione. L’interesse dello Stato si presume se l’estrazione è richiesta per i motivi di:

a) costruzione di zone industriali,

b) difesa dello Stato,

c) marcatura delle fosse comuni delle vittime di guerra o

d) costruzione di zone industriali a favore delle amministrazioni locali, sulla base del piano urbanistico.

La procedura viene avviata su richiesta della persona in favore della quale si cambia l’uso e che diventa proprietario del terreno. La prova che l’interesse dello Stato è presunto o che è stato precedentemente stabilito deve essere allegata alla richiesta. Il procedimento è condotto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Nel corso del procedimento le particelle catastali che saranno estratte dal piano di gestione forestale sono identificate e si puo accedere alla conclusione del contratto con lo Stato quando la decisione è passata in giudicato.

Sui terreni forestali di proprietà demaniale è possibile ottenere anche il diritto di superficie. Per stipulare il contratto di superficie con lo Stato è necessario precedentemente avviare il procedimento di esclusione delle foreste e / o di terreni forestali nella proprietà demaniale dalle aree di gestione forestale. Il titolare del diritto di superficie, diventa proprietario dell’edifico costruito sul terreno forestale.