201505.10
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NOVITÁ NELLA LEGISLAZIONE RIGUARDANTE IL LAVORO DEGLII STRANIERI IN CROAZIA

La legislazione croata che riguarda il lavoro dei cittadini stranieri in Croazia dipende dalla categoria dello straniero. L’ordinazione si distingue per i cittadini dell’Unione Europea (in avanti: UE) e dello Spazio Economico Europeo e i loro famigliari, da quella per i cittadini extra UE.

1. I CITTADINI DELL’UE E I LORO FAMILIARI

Il regolamento riguardante questo gruppo di persone include anche i cittadini degli stati membri dello Spazio Economico Europeo, cioè i cittadini del Liechtenstein, della Norvegia e dell’Islanda, ma anche i cittadini della Confederazione Svizzera e i loro famigliari. Loro possono lavorare e prestare un servizio in Croazia senza un permesso di soggiorno e lavoro e senza un certificato di registrazione di lavoro secondo la libertà fondamentale di circolazione dei servizi e di circolazione delle persone nell’UE.

Quando uno straniero di questa categoria desidera un permesso di soggiorno temporaneo in Croazia per causa di lavoro, in un periodo superiore ai 3 mesi, ed inferiore o pari ad 1 anno, deve sottoporre una valida carta d’identità o un documento di viaggio valido e la conferma di essere assunto a un posto di lavoro o la conferma che si tratta di un lavoratore autonomo, per ottenere il certificato di registrazione del soggiorno temporaneo.

Alcuni paesi sono soggetti a restrizioni temporanee fino al 1° luglio 2015, così i cittadini dei paesi elencati possono lavorare in Croazia solo con un permesso di lavoro. A questi cittadini si applica la stessa legislazione che ai cittadini dei paesi extra UE. Soggetti alle restrizioni sono i seguenti paesi: Austria, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Regno Unito, Slovenia, Spagna.

Ai cittadini della Germania si applicano allo stesso tempo gli accordi bilaterali conclusi tra i due paesi. Si tratta dei due accordi; il primo è l’Accordo sul occupazione dei lavoratori per la formazione delle abilità professionali e linguistiche (i lavoratori ospitanti). Questo accordo prevede il contingente dei lavoratori al lavoro temporaneo per intenzioni di formazione professionale e linguistica che ognuno dei due paesi può accettare. Il contingente e fissato al numero di 500 lavoratori al anno, ai quali serve il permesso di lavoro per essere impiegati.

L’altro è l’Accordo del processo di occupazione dei lavoratori croati in Germania tra L’amministrazione per l’assunzione croata e tedesca (Bundesagentur für Arbeit). Questo accordo disciplina la possibilità d’occupazione a lungo termine o termine fisso dei lavoratori croati nell’agricoltura, ristorazione e intrattenimenti, e degli infermieri in base di un esame professionale. Anche questi lavoratori hanno bisogno del permesso di lavoro.

2. I CITTADINI CON PERMESSI DI SOGGIORNO UE RILASCIATI DA UN ALTRO PAESE DEL SEE O I CITTADINI CON LA “CARTA BLU DELL’UE”

I cittadini dei paesi non europei, ma con il permesso del soggiorno permanente in un paese europeo e i loro famigliari, possono ottenere il permesso di soggiorno temporaneo in Croazia se sottopongono un documento di viaggio valido, la prova di avere risorse sufficienti per mantenere se stesso e la propria famiglia, la prova dell’assicurazione sanitaria, se non hanno un divieto di entrata e soggiorno nella Repubblica di Croazia e non sono considerati una minaccia per l’ordine pubblico, la pubblica sicurezza o la salute pubblica.

In caso una persona possieda “la Carta blu dell’UE” , rilasciata in un paese del SEE, può sottoporre la domanda per il rilascio del permesso di soggiorno e lavoro nella Repubblica di Croazia, assieme ai documenti precedenti e, in più, la prova che la “Carta blu dell’UE” è stata rilasciata in un altro paese del SEE al minimo 18 mesi.

Per il lavoro dei cittadini altamente qualificati dei paesi non appartenenti all’ UE si rilascia il permesso di soggiorno e lavoro, cosiddetta “Carta blu dell’UE”, che allo stesso tempo rappresenta il permesso di soggiorno temporaneo e lavoro sul territorio della Repubblica di Croazia. Per il rilascio di questa carta è necessario che l’applicante sottoponga la domanda per il rilascio del permesso di soggiorno e lavoro alla diplomazia o al consolato della Repubblica di Croazia nel paese nel quale ha il soggiorno permanente, o nel dipartimento di polizia/il commissariato competente in base alla residenza desiderata del lavoratore.

3. I CITTADINI DEI PAESI EXTRA-UE

Una novità dal 2013 è il rilascio del permesso di soggiorno e lavoro al di là del contingente per gli stranieri che adempiono le condizioni per il permesso di soggiorno temporaneo (possesso del documento di viaggio valido, l’assicurazione sanitaria, la prova di avere risorse sufficienti per mantenere se stesso, senza divieto di entrata e soggiorno sul territori della Croazia, non considerato una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza pubblica o la salute pubblica) e che:

– svolgono funzioni chiave nelle aziende o nella quale ha la quota di proprietaria maggiore al 51% e, in più,

– l’azienda è titolare dei incentivi in base all’ordinamento per l’incentivazione degli investimenti o che gestisce un progetto d’importanza strategica secondo l’ordinamento riguardante i progetti d’importanza strategica della Repubblica di Croazia.

Il permesso di lavoro e soggiorno si rilascia in base alle stesse condizioni agli stranieri che in Croazia svolgono i lavori o gestiscono i progetti secondo gli accordi internazionali di aiuto esperto-tecnico. Negli ultimi due casi il dipartimento della polizia, cioè il commissariato competente deve rilasciare il permesso entro i 30 giorni dalla domanda sottoposta.

Nel caso la domanda sia approvata, viene rilasciato il permesso di soggiorno biometrico.