201605.09
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OBBLIGHI DEI LOCATORI DI IMMOBILI IN CROAZIA

Data la ricca industria del turismo, che rappresenta 1/5 del PIL della Croazia, i proprietari sfruttando al meglio i loro immobili mettendoli a reddito per affitti brevi ai turisti durante la stagione. Il presente articolo ha lo scopo di presentare le modalità di registrazione, tassazione e adempimenti amministrativi per ottenere il massimo dalle locazioni turistiche.

La Legge sull’ospitalità prevede i requisiti semplificati per i piccoli locatori, che possono offrire i seguenti servizi domestici alberghieri:

  1. servizi di affitto stanze, appartamenti o case di vacanza con la capacità fino a 20 posti letto;
  2. servizi di alloggio nel campeggio con la capacità fino a 10 unità, ma non più di 30 ospiti allo stesso tempo; e
  3. servizi di colazione, pensione completa o mezza pensione per gli ospiti a cui il locatore offre i servizi d’alloggio.

Le attività di locazione dei appartamenti, camere e posti letto ai turisti e passeggeri, possono in Croazia essere svolte dai cittadini Croati, cittadini dell’Unione Europea e Confederazione Svizzera, mentre i requisiti per svolgere l’attività dipendono dallo stato di residenza fiscale. I cittadini di paesi terzi possono svolgere questi servizi soltanto tramite un artigianato o società registrati. Regolarmente, le persone fisiche che hanno la residenza o soggiorno ordinario nella Repubblica di Croazia o che non hanno la residenza o soggiorno ordinario nella Repubblica di Croazia ma sono lavoratori del pubblico impiego che ricevono lo stipendio, sono considerate residenti. Non residenti non hanno ne la residenza ne il soggiorno ordinario nella Repubblica di Croazia. La residenza si stabilisce, non solo in base alla legislativa fiscale Croata, ma anche in base ai contratti internazionali per evitare la doppia tassazione, dei quali Repubblica di Croazia è firmataria.

I locatori possono essere soggetti a quattro tipi di imposta, dipendentemente dal loro stato e queste sono: imposta sui redditi, sovrimposta all’imposta sui redditi, imposta sui profitti e imposta sul valore aggiunto.

L’imposta sui redditi può essere calcolata come imposta sui redditi in una somma forfettaria o come imposta sui redditi dall’attività lavorativa indipendente. I piccoli locatori che affittano fino a 20 posti letto o 10 unità nel campo, ma non più di 30 ospiti, sono soggetti alla somma forfettaria dell’imposta sui redditi. L’importo dell’imposta ammonta a 300,00 kune per letto e 350,00 kune per unità, dove non sono inclusi i letti supplementari. L’imposta in somma forfettaria è la più favorevole per i piccoli locatori privati. Ma, va detto che i locatori, cittadini stranieri, non possono essere soggetti all’imposta in somma forfettaria.

Al’imposta sui redditi dall’attività lavorativa indipendente sono soggetti i locatori che hanno il numero superiore di letti o unità nel campo del sopra indicato, che sono nel sistema IVA, che hanno optato per tale modo di tassazione e i locatori di cittadinanza straniera. L’obbligo principale di questi locatori è presentare la dichiarazione dei redditi annuale, entro fine febbraio per l’anno precedente e tenere i libri contabili. Anche se i moduli sono a disposizione del pubblico, regolarmente si consiglia ai locatori di richiedere dalle persone autorizzate i servizi contabili. I contribuenti sono obbligati a richiedere l’iscrizione nel registro dei contribuenti dell’imposta sui redditi.

L’imposta sui redditi è calcolata sulla differenza tra importi e spese dichiarati, in base a una aliquota progressivamente crescente:

  • 12% per i redditi fino a 26.400,00 kune,
  • 25% per i redditi che superano 26.400,00 kune fino a 158.400,00 kune

(per i prossimi 132.000,00 kune),

  • 40% per i redditi che superano 158.400,00 kune all’anno.

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) riguarda i locatori con redditi annuali che superano 230.000,00 kune nell’anno precedente, con aliquota di 13%, e i locatori che ricevono servizi dai contribuenti esteri, come ad esempio le agenzie turistiche straniere o intermediari come Booking.com e Airbnb. Questi ultimi non pagano l’IVA sul servizio offerto ma sulla provvigione dell’agenzia con l’aliquota dell’IVA di 25%. I contribuenti sono obbligati a presentare il modulo mensile entro il 20 di ogni mese alla amministrazione fiscale competente, iscriversi nel registro dei contribuenti dell’IVA e ottenere il numero di identificazione IVA.

La sovrimposta all’imposta sui redditi è I’imposta comunale o della città nella quale è situato l’immobile locato, e varia da 0% a 18%. È calcolata sulla somma dell’imposta sui redditi e pertanto si tratta regolarmente di una somma abbastanza bassa.

L’imposta sui profitti dalle attività di locazione è pagata da persone giuridiche registrate per svolgere le attività di ricezione e ospitalità e i contribuenti ai quali l’Amministrazione fiscale ha concesso tale stato o sono obbligati a entrare in questo sistema perché i loro redditi annuali hanno superato l’importo di 400.000,00 kune. Questi contribuenti sonno obbligati a tenere la doppia contabilità e sono soggetti all’aliquota di 20%.

I locatori con cittadinanza di paesi terzi che hanno registrato l’artigianato, sono ritenuti a pagare l’imposta sui redditi dall’artigianato o l’importa sul valore aggiunto (se i loro redditi superano 230.000,00 kune), e se hanno registrato la società, sono tenuti a pagare l’imposta sui profitti. I locatori dei paesi terzi sono obbligati, entro 8 giorni dalla registrazione dell’artigianato, a iscriversi nel registro dei contribuenti dell’imposta sui redditi dei artigiani. Locatori nuovi cittadini dell’UE e Spazio economico europeo sono richiesti, prima di iscriversi nei registri adatti, a ottenere il permesso per lo svolgimento delle attività di locazione preso il competente ufficio amministrativo.

Le sanzioni prescritte per i contributi non registrati ammontano fino a 200.000,00 kune e pertanto è consigliabile richiedere l’assistenza di un professionista prima di avviare l’attività.

Va notato che i locatori sono obbligati a pagare anche la tassa di soggiorno alle comunità turistiche nell’importo forfettario annuale da 150,00 kune a 300,00 kune, stesso che l’annuale quota di associazione turistica di in circa 300,00 kune.