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RECUPERO CREDITI IN CROAZIA – VANTAGGI E SVANTAGGI

Negli ultimi anni l’insolvenza in Croazia continua ad aumentare costantemente. Nel luglio del 2010, c’erano 140,284 aziende registrate in Croazia, di quali 30,500 insolventi (30% in più rispetto al 2009). Quando si tratta di imprenditori artigiani intendendosi come tali le persone fisiche, la situazione non è migliore. Nello stesso anno ci sono stati 39,718 artigiani insolventi. Nella struttura dei obblighi scaduti prevaleno tre gruppi di occupazioni: commercio, costruzione e industria di trasformazione. D’altra parte, più di 3 milioni di persone sono in una sorte di rapporto di debito, come inquilini o garanti del mutuo.

Procedura di esecuzione in Croazia ha una durata media di 561 giorni, e le spese sono stimate al 14% del valore del credito. Per comparazione, in Germania tale procedura dura prossimamente 394 giorni e i costi rappresentano il 15% del valore del credito.

Questi numeri dimostrano che il processo di esecuzione forzata oggi è certamente fondamentale per reclamare i crediti e quindi una categoria legale molto attuale.

Il recupero crediti può essere eseguito in due modi, a seconda del titolo che possiede il creditore. I documenti adatti per l’esecuzione sono sia quelli credibili che quelli esecutivi. Pertanto, ad esempio conti, cambiali, assegni e gli estratti dei libri contabili sono documenti credibili che provano il diritto a chiedere il pagamento, mentre la sentenza esecutiva, decreti dell’autorità amministrativa, verbali di conciliazione e altre decisioni di enti pubblici, gli atti e le decisioni del notaio pubblico esecutivi e i cirografi sono nella categoria dei documenti esecutivi.

Il recupero crediti secondo un documento credibile è condotto dal notaio che emette il mandato di esecuzione. Il svantaggio principale di questa procedura è che il debitore può formare l’opposizione contro tale mandato di esecuzione entro otto giorni, che risulta con l’invio del creditore alla controversia. Tale controversia può richiedere un periodo di tempo prolungato e la velocità dell’incasso diventa incerta.

Il recupero crediti che si svolge secondo il documento esecutivo è condotto dal giudice competente. L’unico rimedio legale disponibile in questo caso è il reclamo, che di solito non rinvia l’esecuzione di tale atto.

Tuttavia, la forma più veloce e più diretta di recupero dei crediti è la confisca dei conti bancari del debitore verso un cambiale in bianco o il pignoramento dello stipendio del debitore in base al accordo per il sequestro autenticato dal notaio. Con tale certificato, che è considerato un titolo esecutivo, è possibile appagare il credito scaduto direttamente dalla banca o dal datore di lavoro. Dal 1 gennaio 2011 gli atti esecutivi per la confisca dei conti bancari si intimano alla Agenzia Finanziaria (FINA) che emette il mandato di pignoramento di tutti i conti e depositi a risparmio che il debitore ha in Croazia a tutte le banche in Croazia.

Il procedimento di esecuzione si estende sul intero patrimonio del debitore, cioè il suo stipendio, depositi sui conti, beni immobili e mobili di sua proprietà, azioni, quote di partecipazione, ecc, ad eccezione dei beni esclusi dal pignoramento per legge.

Nonostante, gli immobili sono ancora il valore più sicuro nel senso di esecuzione forzata degli obblighi di carattere pecuniario e di conseguenza, come strumento di pignoramento o l’assicurazione porgono la migliore protezione per i crediti pecuniari. Questo non è solo al causa del valore commerciale e la relazione dell’offerta e della domanda dei beni immobili, ma anche a causa dei diversi fattori macroeconomici, come ad esempio il fatto che il mercato degli altri diritti e valori non è sviluppato ed il dubbio nelle altre forme di investimenti è ancora presente. Pertanto, il procedimento di esecuzione su beni immobili ha un impatto significativo dato che, da una parte, gli obblighi pecuniari sono i più frequenti, e dall altra parte, l’incasso forzato dei crediti pecuniari di grande valore è assicurato quando l’esecuzione debba essere effettuata sugli immobili.

Prendendo in considerazione che le banche come datori dei mutui sono spesso anche gli esecutanti, gli immobili sono di solito gravati da ipoteca (perché tali mutui sono considerati meno rischiosi). In tal caso, la mossa in moto del processo di esecuzione è in realtà una questione di attivazione della ipoteca. Al momento della conclusione del contratto di mutuo, è fondata l’ipoteca verso l’accordo di assicurazione del credito tra il creditore e il debitore e questo accordo è quindi un atto esecutivo verso quale il processo di esecuzione immobiliare può essere mosso.

Inizialmente si effetua l’annotazione tavolare, poi l’evaluazione del immobile, la vendita sul asta pubblica e l’appagamento del creditore dalla quantità acquistata attraverso la vendita.

Vendita dei beni immobili nella procedura di esecuzione può essere anche l’occasione per un acquisto favorevole per il motivo seguente: la maggior parte dei immobili, sia queli locati in riva al mare o no, saranno venduti sotto il loro valore commerciale. La vendita si svolge in due aste. Nella prima asta l’immobile non può essere venduto sotto i 2/3 del valore stimato. Se l’immobile non si vende nella prima asta, si fissa il termine per la seconda asta. Nella seconda asta il prezzo più basso è 1/3 del valore stimato. Se l’immobile non può essere venduto neanche nella seconda asta, il procedimento viene interrotto. Quando la vendita avviene, l’immobile è aggiudicato a favore del miglior offerente, che diventa il proprietario. È importante rilevare che anche il creditore stesso può acquistare l’immobile. Dal prezzo di vendita poi viene apaggato il creditore, mentre l’eventuale resto del prezzo viene restituito al debitore dell’esecuzione. Se il prezzo di vendita non è sufficiente per l’appagamento del credito, l’esecuzione si continua su altri mezzi.

È importante tenere in mente che qualche volta, anche se l’acquirente diventa proprietario gia verso la decisione del aggiudicazione d’immobile, è necessario condurre l’esecuzione ulteriore al fine di ottenere il possesso dell’immobile.

La Camera di Commercio di Croazia conduce l’Evidenza dei immobili e mobili che si vendono nel procedimento di esecuzione. Verso i dati dalla Evidenza, dai 10 850 immobili iscritti, 750 è nel procedimento di vendita in questo momento.

Il recupro crediti in Croazia può essere condotto anche in base alla decisione di un corpo estero, se prima è eseguito il procedimento del riconoscimento della decisione estera.