201211.23
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REGOLAMENTO DEI CONFINI NELLA REPUBBLICA DI CROAZIA

Nella Repubblica di Croazia i confini sono spesso il oggetto di controversie legali. La disputa legale riguardo i confini spesso emerge quando, ad esempio, un investitore acquista un terreno fabbricabile e comincia a costruire. Tali controversie possono durare diversi anni.

Ciò avviene anche quando le persone fisiche, ad esempio, ereditano terreni fabbricabili e cominciano a costruire iniziando le dispute legali con i vicini.

Nella maggioranza dei casi questi problemi potrebbero essere efficacemente evitati se tutte le persone fisiche e giuridiche assunsero un geodeta per misurare e mappare il terreno e determinare le linee di confine non discutabili, firmate dai vicini. In caso che i vicini non firmerebbero il piano del geodeta con i confini non discutabili, gli compratori non comprerebero il terreno evitando così la disputa legale.

I confini delle particelle catastali sono segnati con i segni di confine. I segni di confine di solito sono muri, recinzioni e siepi, ma anche altri tipi di oggetti che possono servire allo scopo di dividere due terreni.

Nel caso in cui la linea di confine con i vicini è discutibile, il giudice competente può impostare la linea di confine in base a:

1. piano catastale,

2. accordo dei vicini,

3. ultimo possesso incontrastato o

4. decisione giudiziale secondo equità.

Il giudice fissera (rinnoverà o rettificerà) il confine secondo il piano catastale se questo è possibile e se le parti della controversia sono d’accordo. Se l’accordo tra le parti non è raggiunto, il giudice fissera il confine secondo l’ultimo possesso incontrastato, e se questo non è possibile secondo la decisione giudiziale verso equità.

Il possesso acquistato viziamente, illegalmente o arbitrariamente (vis, clam, precario – con la violenza, clandestinamente o senza il titolo di precario) non è un possesso tranquillo, e il possessore della proprietà ha il diritto di ristabilire il stato di possesso precedente. Questo può essere ristabilito per una controversia legale o con l’autotutela. Anche il possesso acquistato in questo modo può, tuttavia, diventare tranquillo. Ai sensi dell’articolo 2, comma 3 della Legge sulla proprietà e altri diritti reali, il diritto alla tutela del proprio possesso scade 30 giorni dal giorno in cui il possessore è venuto a conoscenza dell’intrusione e l’intruso, e al più tardi un anno dopo l’intrusione. Dopo che questi periodi di tempo scadono, questo possesso può essere la base per la determinazione dei confini, anche se è ancora vizioso.

Il giudice fissera la linea di confine in base alla decisione verso equità se non è possibile determinare chi aveva l’ultimo possesso tranquillo della zona in questione. Non ci sono regole speciali per questo processo decisionale. Il giudice determinarà secondo le circostanze del caso se deve dividere la zona in questione in parti uguali (caso più comune) o se esistono alcuni motivi per la decisione diversa (ad esempio: esistenza di un fosso, corso d’acqua, colle, ecc.) Più comunemente il giudice determina le linee di confine in base alla decisione verso equità.

La sentenza sulle linee di confine è una decisione esecutiva, eseguita immediatamente al posto in questione segnando le linee del confine che è allo stesso tempo la tradizione del possesso.

Dopo che il tribunale ha, nella disputa, rinnovato o rettificato le linee del confine, chiunque può provare la sua proprietà e richiedere che le linee di confine siano stabilite. Ma il vicino che era impegnato nel processo del determinamento dei confini, non può richiedere il suddetto dopo sei mesi dal giorno della validità della decisione giuridica nel processo del determinamento dei confini.