201711.07
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RESPONSABILITÀ DEL VENDITORE PER I DIFETTI MATERIALI DELLA COSA VENDUTA

La Legge sulle obbligazioni civili (Gazzetta ufficiale 35/05, 41/08, 125/11, 78/15) prevede le regole di responsabilità di un venditore nel caso in cui l’oggetto di vendita ha dei difetti materiali.

            DISPOSIZIONI GENERALI SUI DIFETTI MATERIALI

Il venditore sarà generalmente responsabile per i difetti materiali della cosa venduta, indipendentemente dal fatto se era a conoscenza dei stessi o meno, ad eccezione dell’opzione prescritta legalmente dell’esclusione contrattuale della responsabilità. Il venditore è responsabile per i difetti della cosa venduta esistenti al momento del trasferimento del rischio all’acquirente e anche per eventuali difetti che si verificano dopo il trasferimento del rischio all’acquirente, se sono sorti da una causa che esisteva prima di esso.

Distinguiamo due tipi di difetti materiali: difetti visibili e difetti nascosti. A seconda del tipo di difetto, varia il periodo e il modo in cui il venditore è responsabile per i difetti.

  1. DIFETTI VISIBILI

Il venditore non è responsabile dei difetti, se al momento della conclusione del contratto l’acquirente ne era al corrente o non gli potevano rimanere sconosciuti. Si ritiene che non potevano rimanere sconosciuti all’acquirente i difetti che una persona diligente, con conoscenza media e l’esperienza della persona di stessa occupazione e professione come l’acquirente, avrebbe potuto notare facilmente durante il controllo ordinario della cosa. Tuttavia, il venditore è responsabile per i difetti che l’acquirente poteva notare facilmente, se aveva sostenuto che l’oggetto era privo di qualsiasi difetto o che aveva caratteristiche specifiche.

Quando si tratta di difetti visibili – dopo aver ricevuto l’oggetto venduto, l’acquirente è ritenuto a controllarlo o inviarlo per controllo appena possibile nel corso regolare di eventi. L’acquirente è ritenuto a comunicare al venditore gli eventuali difetti visibili entro il termine di 8 giorni dopo il ricevimento, ovvero senza indugio in caso del contratto commerciale. Inoltre, se il controllo è stato eseguito in presenza di entrambe le parti, l’acquirente è ritenuto ad avvisare il venditore di difetti visibili immediatamente.

Se l’acquirente non comunica al venditore i difetti materiali nei termini sopra menzionati, perde i diritti provenienti da questa base giuridica.

  1. DIFETTI NASCOSTI

Se appare evidente, dopo che l’acquirente aveva ricevuto l’oggetto venduto, che la cosa ha dei difetti che non potevano essere scoperti durante il controllo ordinario al momento di presa in consegna, l’acquirente è ritenuto, a rischio di perdere il diritto, di comunicare al venditore il difetto nascosto nel termine di due mesi, non compreso il giorno in cui il difetto è stato scoperto o senza indugio in caso del contratto commerciale. Indipendentemente dalla scoperta dei difetti nascosti da parte dell’acquirente, il termine obiettivo, dopo il quale non è più possibile invocare i difetti nascosti dell’oggetto al venditore, è due anni dal trasferimento di possesso all’acquirente.

La Legge sulle obbligazioni civili prevede che, nel caso quando il venditore sapeva che l’oggetto aveva dei difetti nascosti dei quali non ha informato l’acquirente, non valgono i termini di prescrizione e non esiste lo statuto delle limitazioni, significando che l’acquirente non perde i suoi diritti, indipendentemente dal passaggio del tempo.

Ogni acquirente che informa regolarmente e tempestivamente il venditore dei difetti materiali (sia visibili che nascosti) può, a sua scelta:

1) richiedere la rimozione del difetto dal venditore,

2) richiedere la consegna del altro oggetto senza difetti,

3) richiedere la riduzione del prezzo, o

4) dichiarare la revoca del contratto (salvo quando si tratta di difetti trascurabili).


ESCLUSIONE DI RESPONSABILITÀ

            PER I DIFETTI MATERIALI

L’articolo 408 della Legge sulle obbligazioni civili prevede la possibilità delle parti di escludere per comune accordo la responsabilità del venditore per i difetti materiali.

La responsabilità può essere esclusa totalmente o parzialmente, inserendo la clausola di esclusione nel contratto o precontratto, nel qual caso, a seconda della volontà delle parti, il venditore non sarà responsabile per alcuni o qualsiasi difetti materiali dell’oggetto.

Tuttavia, la clausola di esclusione è nulla se il venditore sapeva che l’oggetto aveva il difetto del quale non ha informato l’acquirente. Il diritto di invocare la nullità di questa clausola non scade.

Pertanto, per essere in grado di invocare la nullità della clausola di esclusione, devono essere cumulativamente soddisfatti i seguenti requisiti:

  1. che il venditore sapeva del difetto e
  2. non aveva informato l’acquirente del stesso.

Se le parti non hanno espressamente escluso la responsabilità del venditore nel contratto di vendita, il venditore è responsabile in conformità alle regole generali di cui sopra, previste dalla Legge sulle obbligazioni civili.