201505.08
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RISARCIMENTO DEI DANNI AGLI UTENTI DEI MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI

Gli utenti dei mutui in franchi svizzeri, che hanno subito danni per motivo di cambi unilaterali dei tassi d’interesse da parte dalle banche, hanno finalmente la possibilità di richiedere la restituzione degli importi prepagati. Nel mese di giugno 2014 la Corte Commerciale Suprema di Croazia ha emesso la sentenza nel procedimento tra l’Unione croata delle associazioni per la tutela degli consumatori e otto banche Croate riguardo la violazione dei diritti e interessi collettivi degli utenti dei mutui in franchi svizzeri. Nella tale sentenza la Corte ha constatato la violazione dei diritti e interessi collettivi dei consumatori, gli utenti dei mutui, per causa dell’uso delle clausole abusive nei contratti, salvo la Sberbank d.d. rispetto alla quale non è stata constatata la violazione.

Si tratta delle clausole con le quali è accordato il tasso d’interesse regolare che può essere cambiato secondo la decisione unilaterale della banca, la quale non è stata negoziata individualmente. Questo significa che durante il periodo precontrattuale e la stipulazione del contratto, le banche convenute non hanno completamente informato gli utenti sui parametri necessari per giungere alla decisione valida in base a una notizia complessiva. Questo ha avuto come conseguenza lo squilibrio dei diritti e degli obblighi delle parti contrattuali, cioè gli utenti dei mutui hanno subito completamente il rischio dell’aumento delle spese a causa del cambiamento dei tassi di cambio del franco svizzero.

Con la detta sentenza le banche sono condannate a smettere con l’uso delle clausole dei tassi d’interesse variabili, e allo stesso tempo è stato imposto il divieto del detto comportamento e del comportamento simile a questo in futuro.

Gli utenti dei mutui in franchi svizzeri che hanno subito un danno a causa del comportamento delle banche, possono intentare una procedura individuale richiedendo il risarcimento dei danni così subiti. Il diritto si ottiene proprio in base alla sentenza nominata della Corte Commerciale Suprema con la quale sono state dichiarate nulle le clausole sui tassi d’interesse variabili in tutti i contratti di mutuo con consumatori. La sentenza riguarda tutti i mutui in franchi svizzeri nei quali sono state usate le clausole con tassi d’interesse variabili, stipulati con le seguenti banche: Zagrebačka banka d.d., Privredna banka Zagreb d.d., Erste & Steiermarkische Bank d.d., RaiffeisenbankAustria d.d., Hypo Alpe-Adria-Bank d.d., OTP Banka Hrvatska d.d. e Societe Generale – Splitska Banka d.d.

Va detto che nell’atto di citazione deve essere segnato l’importo preciso del danno che l’utente ha subito, cioè l’importo totale di quello che l’utente ha strapagato rispetto a quello che avrebbe dovuto pagare se la clausola con i tassi d’interesse variabili non fosse stata stipulata.

È importante anche sottolineare che la sentenza indicata riguarda soltanto i contratti di mutuo ai consumatori, cioè alle persone fisiche che agiscono per scopi estranei alle loro attività commerciali o professionali.

In base alle modifiche della Legge sul credito al consumo, entrate in vigore il 1°gennaio 2014, tutte le banche sono obbligate a armonizzare i tassi d’interesse in tutti i contratti di mutuo ai consumatori, entro la tale data, nonostante quando i rilevanti contratti sono stati stipulati. Sono anche obbligate a definire, in modo chiaro e comprensibile, gli elementi variabili a base ai quali si calcolano i tassi d’interesse variabili nei contratti non ancora portati a termine. Le banche hanno l’obbligo di applicare questa regola a tutti i contratti di mutuo che saranno stipulati con consumatori in futuro.

Nelle proprie sentenze, la Corte di giustizia dell’UE ha deciso sulle domande simili che sono apparse in corti nazionali dei altri paesi europei. Così nel caso spagnolo Caja de Ahorros del 2008, un’ unione di associazioni per la tutela dei consumatori delle prestazioni bancarie ha intentato un procedimento contro una casa di risparmio spagnola. Il procedimento era intentato a causa dell’uso della clausola nei contratti di mutuo sostenuta abusiva, con la quale è stato stipulato un tasso d’interesse variabile in base alla decisone unilaterale della banca. La corte ha emesso la sentenza con la quale permette alla corte nazionale, corte spagnola, di dichiarare nulla tale clausola, se trova che sii abusiva, cioè che non è chiara, comprensibile, oppure non graficamente evidenziata e che della quale non è stato negoziato individuale.