201301.21
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TASSAZIONE DEI DIVIDENDI E DEGLI UTILI DA PARTECIPAZIONE

Con le modifiche della Legge sull’imposta sul reddito, dal 1 marzo 2012, tutti i dividendi e partecipazioni agli utili pagati, sono diventati imponibili.

In particolare, i dividendi e partecipazioni agli utili sopra 12.000,00 kune all’anno sono considerati redditi da capitale sottomessi all’aliquota fiscale del 12%. Quindi, vi è una somma non imponibile dei dividendi, pari a 12.000,00 kune all’anno.

Sono imponibili tutte le ricevute pagate dopo il 1 marzo 2012., su tutti i profitti realizzati dopo il 31 dicembre 2000.

L’anticipo dell’imposta sul reddito in base a queste ricevute è calcolato, trattenuto e versato dalla società al tempo di pagamento dei dividendi o partecipazioni agli utili. Quindi l’anticipo dell’imposta sul reddito è pagato dopo la ritenuta fiscale al tasso del 12%, senza il riconoscimento del deduzione individuale o dell’importo non imponibile di 12.000,00 kune. Il contribuente potrà utilizzare il suo diritto all’importo non imponibile quando calcolera l’imposta annuale in basi alla dichiarazione dei redditi annuale.

Se la società decide di pagare i dividendi in natura anzichè in denaro, l’imposta verrà calcolata in basi al valore commerciale della ricevuta in natura. Va notato che non è consentito pagare i dividendi con la fornitura di servizi.

Sono previste due eccezioni dal tassazione dei redditi da capitale. Il primo è costituito da redditi realizzati nel programma ESOP (Employee Stock Ownership Plan), cioè in base della partecipazione azionaria dei dipendenti, che incoraggia il coinvolgimento proprietario dei lavoratori in una società. La condizione è che la persona alla quale vengono pagati i dividendi sia nel rapporto di lavoro con il pagatore dei dividendi.

L’altra eccezione quando il reddito di capitale non è determinato esiste quando i dividendi e gli utili sono utilizzati per l’aumento del capitale sociale. Tuttavia, se vi è una conseguente riduzione del capitale sociale con il pagamento ai membri della società, dai pagamenti così realizzati sarà determinato il reddito tassabile.

Se il contribuente riceve i dividendi e utili da partecipazione direttamente dall’estero, è obbligato a calcolare personalmente l’anticipo dell’imposta sul reddito e pagarlo entro otto giorni dal ricevimento dei redditi. Se il reddito è ricevuto in valuta estera, il anticipo dell’imposta è calcolato in kune secondo il corso medio della Banca Nazionale di Croazia per il giorno della ricevuta di pagamento. Questo vale se non diversamente regolato da accordi su come evitare la doppia imposizione.