202006.03
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Imposizione dello guadagno nella Repubblica di Croazia

La Repubblica di Croazia applica una delle aliquote d’imposta sul guadagno più basse nel territorio degli stati membri dell’UE.

Pertanto, nella Repubblica di Croazia, secondo la legge modificata sull’imposta sugli guadagni in vigore dal gennaio 2020, un imprenditore che realizza reddito fino a 7,5 milioni di HRK (1 milione di EUR) è in obbligo di pagare un’imposta con un aliquota del 12%, mentre gli imprenditori con un reddito superiore a 1 milione di euro hanno il obbligo di pagare un imposta con un aliquota del 18%. In Austria, ad esempio, i profitti degli impretitori saranno impostati con un’aliquota del 25%, in Germania del 30-33% e in Italia del 24%.

La dichiarazione d’imposta va presentata entro la fine di aprile dell’anno precedente quando inoltre scade l’obbligo di pagare l’impegno annuale d’imposta. L’anno fiscale è generalmente uguale all’ anno civile, a meno che l’amministrazione fiscale, su richiesta dell’imprenditore, non approva diversamente.

Nel calcolo delle imposte l’imprenditore può utilizzare una serie di agevolazioni fiscali, con cui puo ridurre la base per il calcolo dell’imposta sull’guadagno. Questi sono, ad esempio, i costi di istruzione e sviluppo professionale per i dipendenti (che riducono la base imponibile del 70% e l’80% dell’importo speso per lo sviluppo professionale dei loro dipendenti) e i costi per i progetti di ricerca e sviluppo.

La base imponibile inoltre si riduce per le donazioni per scopi umanitari, sanitari, sportivi etc per un importo del 2% del reddito dell’anno scorso. La perdita fiscale si può transferire per cinque anni dalla sua realizzazione e in un anno determinato l’imprenditore che realizza un guadagno non sarà soggetto all’imposta che corrisponde alla perdita fiscale trasferita.

Secondo un regolarmento speciale che prescrive le condizioni di riduzione, l’aliquota dell’imposta sull’guadagno inoltre si riduce agli imprenditori con sede nelle aree assistite, e invece completamente esonera un imprenditore con la sede nella area di Vukovar, il quale ha alle proprie dipendenze più di cinque dipendenti a tempo indeterminato, in cui piu di 50% dei dipendenti hanno residenza nell’area assistita delle unità di autogoverno locale classificate nel Gruppo I per livello di sviluppo, cioè nell’area della città di Vukovar.
Secondo un regolamento speciale, un imprenditore che pianifica di investire nell’industria di produzione e di lavorazione, e in settore di industria di alta intensità di manodopera, può applicare un’aliquota d’imposta sull’guadagno ridotta (6%) in un determinato periodo (da 5 a 10 anni) secondo la decisione del Ministero dell’Economia.

D’altra parte, la base imponibile si aumenta per i costi fiscali non riconosciuti come segue: per importo dal 50% dei costi di intrattenimento, il 50% dei costi per l’uso di autoveicoli personali (esclusi i costi assicurativi e gli interessi di leasing), l’ammortamento e altri costi per i veicoli personali nel valore maggiore di 400.000 hrk, l’ammortamento calcolato al aliquota superiore a quella regolate dalla legge, ecc.

Ogni imprenditore il quale nell’anno lavorativo realizza un guadagno dalla sua attivita comerciale, ha obbligo di pagare durante l’anno un anticipo mensile di imposta sull’guadagno, dividendo così il flusso monetario dell obbligo fiscale annuale.
Si può concludere che la Repubblica di Croazia ha un’aliquota d’imposta sull’guadagno molto interessante e motivante, particolarmente per le micro, piccole e medie imprese, le quali effetuano il reddito fino a 1 milione di euro. Tali imprenditori presentano il 99% della struttura degli imprenditori croati e reppresentano un generatore dello sviluppo dell’economia croata.