202003.02
Off
0

LA SOSTITUZIONE DEL DEBITORE

La sostituzione del debitore del rapporto obbligatorio può avvenire in diversi modi. L’obbligo contrattuale del debitore può essere trasferito – l’assunzione del debito, l’adesione al debito e l’assunzione dell’adempimento.

Assumendo il debito, il cessionario prende il posto del debitore precedente che è liberato dai suoi obblighi. Il debito è assunto dal contratto tra il debitore e il cessionario, se concordato dal creditore. Pertanto, anche se le parti del contratto di debito sono il debitore precedente e il nuovo debitore (il cessionario), il contratto non è valido e la sostituzione del debitore non è fatta, se non concordato dal creditore. Fino a quando il creditore non accetta, o nel caso in cui il creditore si rifiuta di dare il proprio consenso, l’accordo di assunzione del debito ha l’effetto di un contratto di assunzione dell’adempimento.
Il creditore può dare il proprio consenso prima di conclusione, contemporaneamente alla conclusione o dopo aver concluso il contratto di assunzione. Se il cessionario è stato indebitato al momento del consenso del creditore al contratto di assunzione, il debitore precedente non sarà rilasciato, ma il contratto di assunzione avrà effetto di un accordo di adesione al debito, a condizione che il creditore non sapesse o non dovesse sapere dell’indebitamento del cessionario.

Le caratteristiche di un accordo di assunzione del debito sono:

  • l’informalità, il che significa che il contratto può essere concluso in forma orale o scritta, al contrario di alcuni contratti che sono validi solo per iscritto, per esempio un contratto di garanzia. Poiché l’accordo di assunzione del debito tra il debitore e il cessionario non deve essere in forma scritta, neanche il consenso del creditore all’assunzione deve essere in forma scritta, quindi il silenzio del creditore non significa consenso. Quindi se su invito del debitore o del cessionario il creditore non agisce entro il termine specificato, si considera che non abbia dato il suo consenso. Il consenso del creditore deve esistere, sia per iscritto che verbalmente, e può consistere in atti o nella ricezione, senza riserve, di un adempimento che ha fatto il cessionario in nome proprio.
  • l’astrattezza, cioè la caratteristica che lo scopo della transazione legale conclusa non si legge dal contratto stesso, e normalmente è preceduto dall’esistenza di un altro contratto che non potrebbe essere evidente dal contratto stesso; e
  • l’accessorietà o la dipendenza del contratto di assunzione del debito sulla presenza di una valida obbligazione del debitore principale che si assume, pertanto il creditore non potrà chiedere l’adempimento del debito assunto dal nuovo debitore se l’obbligazione di debito principale non è già sorta o si è deteriorata.

La sostituzione del debitore non modifica il contenuto dell’obbligo esistente tra il debitore precedente e il creditore. Il creditore può richiedere al cessionario in quanto nuovo debitore di adempiere solo agli obblighi che lui avrebbe potuto richiedere al debitore precedente prima di assumere il debito. I diritti accessori al credito rimangono (ad esempio, una penalità contrattuale), ad eccezione di pegno e garanzie di terzi che vengono trasferiti solo con il loro consenso e interessi fino alla data di assunzione del debito, se non diversamente concordato.

Il cessionario può sollevare tutte le obiezioni del precedente debitore nel rapporto giuridico da cui è derivato il debito, anche le proprie obiezioni, mentre non può sollevare le obiezioni personali del debitore precedente o le obiezioni del proprio rapporto con il precedente debitore, che era la base dell’assunzione del debito. Praticamente, questo significa che il cessionario come nuovo debitore potrebbe eccepire la prescrizione in relazione al precedente debitore o potrebbe richiedere la compensazione del proprio credito nei confronti del creditore con il debito assunto, ma ad esempio non gli potrebbe sollevare la obiezione che il debitore precedente non aveva adempiuto ad alcun obbligo nei confronti del cessionario che era una condizione per l’acquisizione, come ad esempio che non aveva fatto alcun lavoro in cambio dell’assunzione del debito.

L’accordo di adesione al debito è un contratto stipulato da un creditore e da un terzo, in base al quale il terzo si impegna ad adempiere all’obbligo del debitore e quindi assume l’obbligo in aggiunta al debitore. Il consenso del debitore non è necessario per la validità dell’accordo di adesione al debito, né il debitore può impedire al terzo di pagare il debito se l’obbligo è dovuto. Dato che il debitore principale non partecipa alle sue conclusioni, non è esonerato dall’obbligo.

Il creditore può anche essere addebitato dal debitore principale e dalla persona che ha avuto accesso al debito. Il fatto che il debitore precedente non sia rilasciato è anche una differenza fondamentale tra un accordo di adesione al debito ed un accordo di assunzione del debito.

È già stato notato che l’accordo di assunzione del debito, per quale il creditore ha dato il suo consenso quando il nuovo debitore era indebitato, e che il creditore non sapeva o non doveva sapere, ha l’effetto di un accordo di adesione al debito. Un accordo di adesione al debito è anche informale, cioè può essere concluso in forma orale, può anche essere concluso con gli atti del creditore con quale accetta dichiarazione di terzi dell’adesione al debito.

L’accordo di assunzione dell’adempimento è concluso tra il debitore e un terzo che si impegna ad adempiere il suo debito verso il creditore. La validità di questo contratto non richiede il consenso del creditore, né questo contratto provoca la sostituzione del debitore. Nel caso in cui il cessionario non adempia in tempo all’obbligo nei confronti del creditore e il creditore richieda l’adempimento dal debitore, la terza parte è responsabile dell’adempimento solo al debitore e non al creditore. Il creditore non può chiedere al cessionario di adempiere il debito. Tuttavia, il creditore è, in linea di principio, obbligato a ricevere l’adempimento del debito da una terza parte, perché se non riceverà l’adempimento, sarà costituito in mora. Ricordiamo che la legge attribuisce all’accordo di assunzione del debito gli effetti legali del contratto di assunzione dell’adempimento fino a quando il creditore non dà il proprio consenso o rifiuta di acconsentire all’assunzione del debito.