201906.03
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OFFERTA E L’ACCETTAZIONE DELL’OFFERTA – STIPULA DEI CONTRATTI A DISTANZA

La Legge sulle relazioni obbligatorie (NN 35/05, 41/08, 125/11, 78/15, 29/18, in avanti la Legge) regola i diritti e gli obblighi del datore e ricevitore dell’offerta quando la stessa si da e riceve, nonché la forma e le modalità di presentazione delle offerte e di accettazione delle offerte.

Oggigiorno la maggior parte delle comunicazioni tra partner commerciali e parti contraenti avviene elettronicamente. Pertanto, si pone la domanda quando tale corrispondenza, ovvero accordi sulla stipula del contratto, in realtà costituiscono un’ offerta e l’accettazione dell’offerta, e nel quale momento si ritiene che le parti hanno concluso il contratto.

La Legge prescrive che il contratto è stato concluso elettronicamente quando le parti contraenti hanno concordato gli elementi essenziali del contratto. Quali sono gli elementi essenziali di un contratto dipenderà dal tipo del contratto. Ad esempio, gli elementi essenziali del contratto di compravendita sono l’oggetto di acquisto e il prezzo, gli elementi essenziali del contratto di servizio sono la determinazione dei lavori e del prezzo, mentre il contratto di locazione deve definire l’oggetto di locazione e l’ammontare del canone di locazione ecc.

Per la conclusione di un contratto, è importante che le parti hanno dichiarato la loro volontà, che può essere espressa con parola, i soliti segni o altri comportamenti (atti conclusivi) da cui si può dedurre l’esistenza e il contenuto della volontà, e l’identità del dichiarante. La legge stabilisce esplicitamente che una dichiarazione di volontà può essere fornita mediante vari mezzi di comunicazione, ad esempio via e-mail, fax, messaggio, ecc.

Si ritiene che l’offerente abbia fatto un’ offerta quando ha proposto la stipula del contratto a una determinata persona o più persone non specificate, se ha fornito tutti gli elementi essenziali di tale contratto. Si ritiene che il contratto è stato stipulato quando le parti hanno concordato solo gli elementi essenziali del contratto e convenuto che i punti sussidiari saranno risolti successivamente. L’offerente è ritenuto a rispettare l’offerta data, a meno che tale obbligo vi è espressamente escluso o non proviene dalle circostanze della transazione. L’offerta a tempo determinato, obbliga l’offerente fino alla scadenza del termine.

L’altro momento importante nella stipula di un contratto è l’accettazione dell’offerta. Si ritiene che il contratto è stato concluso al momento di accettazione dell’offerta. L’offerta è stata accettata quando l’offerente riceve la dichiarazione dell’accettazione dell’offerta, o il pagamento del prezzo, o quando l’oggetto è spedito o quando è stato eseguito qualcos’altro in correlazione con l’offerta ricevuta, pratica previa o altra usanza che può essere considerata come accettazione. In linea di principio è esclusa l’accettazione tacita dell’offerta, che esiste solo in casi eccezionali, per esempio quando vi è una connessione d’affari permanente tra le parti.

È importante notare che per determinati tipi di contratti (ad esempio compravendita immobiliare o contratto di locazione) la legge prevede la forma scritta obbligatoria. Nonostante, nelle situazioni in cui le parti non hanno stipulato il contratto in debita forma, ma hanno concordato gli ingredienti essenziali del contratto e già eseguito tutti o almeno la maggior parte dei obblighi presi, è possibile ai sensi dell’art. 294. della Legge, ottenere la convalidazione di un tale contratto. Significa che ciascuna parte contraente, allo scopo di proteggere i propri diritti, può richiedere in un procedimento giudiziario che il giudice accerti che tale contratto è valido e produce effetti giuridici. Questo riguarda principalmente i contratti di compravendita immobiliare, dato che non è possibile trasferire la proprietà di un immobile nei libri fondiari senza un contratto scritto.

La Corte Suprema della Repubblica di Croazia ha già, in un certo numero di casi, portato decisioni che convalidano contratti non stipulati in debita forma, di cui menzioniamo alcune premesse:

– “Prendendo in considerazione che le parti hanno in gran parte adempito gli obblighi derivanti dal contratto di locazione concluso per via orale (i querelanti hanno trasferito il possesso della casa ai imputati, gli imputati hanno vissuto nella casa per un certo tempo senza alcun costo, e poi pagato l’affitto), tale accordo orale è ritenuto legalmente valido in base all’articolo 73 della Legge.” – La Corte Suprema, Rev-234/00-2
– “Il contratto di compravendita immobiliare può essere convalidato nonostante l’assenza della forma prescritta, se gli obblighi contrattuali di ciascuna parte sono stati volontariamente eseguiti, completamente o in gran parte.” – La Corte Suprema, Rev-1701/01

In fine, si sottolinea che i diritti e gli obblighi dei consumatori in materia di contratti a distanza con commercianti sono regolati da un altra legge – la Legge sulla protezione dei consumatori, dato che il legislatore ritiene che il consumatore è la parte contrattuale debole che deve essere maggiormente protetta. Pertanto, il sopra esposto non si applica ai consumatori, per quali valgono specifiche regole riguardo le modalità di presentazione delle offerte e di accettazione delle offerte.